Sabi Sand Private Game Reserve

Una guida per il primo safari

Con sempre più coppie, famiglie e single che viaggiano in Sud Africa per vivere l’avventura e la magia di un vero safari, molti si chiedono come arrivare, cosa mettere in valigia e cosa aspettarsi. Per molte persone il vedere da vicino animali esotici come un’elefante di tre tonnellate è stato solamente ad un zoo locale, ma i safari africani con le sue recinzioni, cancelli e filo spinato è tutt’altra cosa e permette ai viaggiatori di vivere da vicino queste magnifiche creature allo stato selvatico in un’atmosfera spesso di lusso.

Mentre il Kenya e la Tanzania sono destinazioni safari popolari, Sabi Sand Private Game Reserve, altrimenti noto come il Sabi Sands, è una zona adiacente al Parco Nazionale Kruger ed offre il luogo perfetto per vedere gli animali essendo vicini a Città del Capo e ad altre attrazioni. Questa particolare destinazione non fornirà una vista sulle vaste pianure o migrazioni di animali di massa come da qualche parte in Kenya, ma è noto per i “Big 5”. Il “Big 5” si riferisce agli animali più difficili e più pericolosi per la caccia in Africa, tra cui il leone, l’elefante africano, Bufalo, leopardo ed il rinoceronte. Molti visitatori vedono tutti e cinque nel corso di un tipico soggiorno in Sabi Sands, mentre durante un safari keniano, si potrebbe andare in giro per ore senza vedere un solo animale.

Se state programmando il vostro primo safari e disponete di tempo limitato, un soggiorno di tre notti è generalmente abbastanza per quello che viene definito come “la bussola” a Sabi Sands. Qui di seguito una guida per i visitatori che vanno per la prima volta:

Come arrivarci

Come la maggior parte dei luoghi in Africa, Sabi Sands non è facile da raggiungere, ma ne vale assolutamente la pena far questo viaggio. Da OR Tambo International Airport di Johannesburg, una compagnia di charter privato chiamata Federal Air offre diversi voli su voli charter piccoli con un tempo medio di percorrenza di due o tre ore, fermandosi in numerose piste di atterraggio a Sands Sabi, dove la maggior parte degli alberghi hanno una zona atterraggio dove far atterrare i propri ospiti con i loro bagagli. Ci sono anche voli nella vicina Nelspruit e Hoedspruit, ma a seconda di dove si trova il rifugio, gli aeroporti spesso richiedono più tempo di viaggio per il trasporto via terra. La maggior parte dei rifugi sono più che felici di aiutarvi con le sistemazioni, quindi non abbiate paura di chiedere. Con qualsiasi aereo, il tempo può spesso essere un problema e questo è particolarmente vero al Sabi Sands perché gli aerei fanno più fermate per prendere gli ospiti e lasciarne degli altri e per tutti i viaggiatori che possono essere a disagio con un aereo quattro/otto posti, è preferibile un trasporto via terra da Johannesburg ma in questo caso il viaggi può richiedere da sette a dieci ore.

Cosa mettere in valigia

A seconda del periodo dell’anno, portare vestiti comodi, casual e lasciare a casa tacchi a spillo e abiti da sera. La maggior parte dei rifugi offrono spray contro gli insetti, ma i farmaci contro la malaria sono un must, secondo il CDC. A meno che non avete intenzio4ne di prendere un ” bush walk “, che è una passeggiata tra la natura a piedi con una guida che è armata in caso ci sin imbatte in animali selvatici, altrimenti sentitevi liberi di indossare qualsiasi tipo di scarpe all’interno del veicolo, tra cui infradito. L’unica volta che vi sarà permesso di uscire dal veicolo sarà durante la pausa del mattino in cui caffè, tea e dolcetti vengono serviti oppure durante la pausa serale per il ” sun-downers ” che è la versione sudafricana dell’happy hour dove sono serviti una varietà importante di bevande. In caso di pioggia, la maggior parte dei veicoli sono dotati di poncho, ma portate con voi un paio di scarpe da tennis o scarpe da trekking per fronteggiare il terreno fangoso.

Cosa aspettarsi

A seconda di dove si decide di rimanere, la maggior parte degli alberghi operano in ugual modo e negli stessi orari nel senso che prevedendo due escursioni al giorno per gli ospiti, uno al mattino presto, della durata di tre ore ed una alla sera, con i pasti serviti al lodge. La maggior parte dei veicoli utilizzati per l’escursioni sono a cielo aperto e possono ospitare fino a nove persone, oltre al driver, che guida e comunica con altre guide per ricevere tutte le informazioni sui percorsi degli animali, il tutto fatto attraverso una radio ed il “tracker” che siede su una sedia speciale nella parte anteriore del veicolo fa una scansione delle tracce degli animali ed i segni di fauna.

Se incontrate il vostro primo animale, forse un leone maschio dominante che ruggisce a pieni polmoni o sopra ad una carcassa di gnu, vi chiederete come mai l’animale non attaccata l’intero veicolo, in quanto spesso si è solo a pochi passi di distanza. Le guide, che sono altamente addestrate, spiegano che gli animali hanno registrato il veicolo come un oggetto innocuo in mezzo a loro, questo è il frutto di anni di escursioni tant’è che si sono abituati ad essi come parte integrante del loro ambiente. Questo spiega perché rimanere seduti è la cosa più importante da ricordare durante qualsiasi escursioni, oltre che non si deve mai, in nessun caso, uscire dal veicolo.

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