Il museo della culla dello sci alpino

St. Anton am Arlberg è considerata la “culla dello sci alpino“. Anche il famoso pioniere di sci Hannes Schneider e lo sciatore Karl Schranz sono nativi di questo posto. Così non è un caso per cui in questo luogo è stato costruito un museo di sci, che illustra lo sviluppo dello sci alpino dai suoi inizi fino ai giorni nostri. Il museo è sito nella casa Arlberg-Kandahar e festeggia una nuova era grazie alla recente ristrutturazione. Dal 1978 ha dato ai visitatori ed agli storici una panoramica della storia dello sci nella zona di Arlberg, considerata la “culla dello sci alpino”. Con amore per il dettaglio, le varie fasi della storia sono ora rappresentate in maniera ancora più impressionante. Assolutamente da tenere in considerazione come destinazione dopo-ski, durante il vostro soggiorno all’Aurelio Lech, il boutique hotel design di lusso situato nella località di Lech Am Arlberg, andate a scoprire vecchie mappe, foto di “ieri” e di “oggi”, ritratti di grandi discesisti e personalità di Arlberg e così via, tutti presentati in modo interattivo.

Nel 1912 il tedesco Bernhard Trier costruì un edificio idilliaco su un terreno sopra la funicolare Galzigbahn, vale a dire la costruzione Arlberg-Kandahar. Nel corso del tempo la piccola casa passo più volte di proprietà fino ad arrivare al 1970 che fu messa in vendita. L’autorità turistica ha approfittato della situazione ed ha creato il museo locale di sci di St. Anton am Arlberg all’interno dell’elegante edificio Arlberg-Kandahar.

Questo museo oggi si trova al 1° piano del palazzo e non solo illustra lo sviluppo dello sci alpino, ma anche lo sviluppo di St. Anton am Arlberg e la strada percorsa per divenire una destinazione sciistica. L’attenzione è rivolta anche alla storia locale e culturale nonché alla costruzione ferroviaria nonché dei tunnel scavati. Ci sono anche vecchi film e foto in 3 dimensioni. Al museo viene mostrata St. Anton am Arlberg attraverso i secoli, questo percorso fatto di foto, video e ricordi aiutano a scoprire di più il passato di Arlberg, tra cui informazioni utili sulla cultura e costumi, nonché lo sviluppo del turismo in questa regione. L’edificio Arlberg-Kandahar dispone di un ristorante, che propone delizie culinarie nella stube, di una biblioteca e di una sala fumatori o la sala della musica.

Un aiuto cruciale nella creazione del museo è stato fornito dal consigliere Dr. Egg e dal Dr. Meinrad Pizzinini del Museo Provinciale Tirolese così come da Luis Langenmaier ed Erwin Cimarolli. Il museo rappresenta una conquista culturale utile: è la sede per un ritratto vivido della storia di St. Anton e Arlberg. Una parte del museo è dedicata alla città gemellata di Nozawa Onsen (Giappone).

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