Dhofar

Esplorando la regione del Dhofar

Un aeroporto nuovo di zecca, complessi alberghieri di artisti del calibro di Hilton e Crowne Plaza, un nuovo sito web, avete letto bene…il ​​Ministero del Turismo del Sultanato dell’Oman ha recentemente lanciato un sito web per promuovere le opportunità turistiche della regione del Dhofar. Nel sud dell’Oman, la città di Salalah sogna di diventare la prossimo destinazione turistica in Medio Oriente e spera di attirare viaggiatori curiosi verso la regione del Dhofar. L’ingresso nel Sultanato dell’Oman richiede un visto turistico. Un visto dell’entrata unica di 30 giorni vi costerà 40,00 Euro. È possibile fare la richiesta presso un’ambasciata o direttamente al momento dell’arrivo. Numerosi hotel della regione del Dhofar sono di recente costruzione, tra cui alcuni appartenenti a giganti del settore come Hilton, Marriott e Crowne Plaza. I turisti possono anche soggiornare in hotel-appartamenti e le prenotazioni possono essere fatte su tutte le classiche piattaforme.

L’Oman è raggiungibile in aereo, soprattutto con Qatar Airways, Oman Air o Emirates. I tour operator sono anche un ottimo modo per prenotare un biglietto e godere al massimo della loro conoscenza riguardo le attrazioni turistiche che sono uniche nel paese.

Salalah, la capitale del Dhofar, è il principale punto di interesse per i visitatori. Si dovrebbe fare attenzione a non perdersi il giro del souk Al Hafah (mercato), per acquistare l’incenso in quanto è uno dei più raccomandati in tutto il sultanato. Gli appassionati di bei monumenti si meraviglieranno del candore della Moschea del Sultan Qaboos e dei lampadari di cristallo presenti nella grande sala di preghiera. La tomba del profeta Umran, con un sarcofago lungo 30 metri, è anche un must da vedere.

Una visita alla capitale del Dhofar, Salalah, non sarebbe completa senza una deviazione attraverso la città vecchia di Al-Baleed, un Unesco World Heritage Site. Il sito archeologico è una delle principali attrazioni del paese. Situato sulla costa meridionale del paese, sul Mar Arabico, il vecchio porto era un importante hub per il commercio dell’incenso. Infatti, per chi fosse interessato, c’è anche un museo dedicato ad esso.

Sorprendente per i turisti ma in Oman ci si può effettivamente prendere un momento di pausa in uno spazio verde, se lo si desidera. A trenta km ad est da Salalah c’è una delle cascate più imponenti della regione. L’umidità è tale che l’erba cresce intorno alla zona, rendendolo un posto perfetto per un pic-nic.

La regione del Dhofar, situata all’entrata del deserto, è il luogo ideale per gli appassionati di motorsport. Ci si può mettersi al volante di un 4×4 e zig-zagare sopra ed intorno le dune di sabbia così da entrare nello spirito rally della Parigi-Dakar fatto in moto. In ogni caso la regione è l’ideale per campeggiare.

Il sud del Sultanato è il luogo ideale per seguire più da vicino una delle 20 specie di balene che popolano il Mar Arabico. Escursioni in barca sono organizzate fuori dei villaggi di pescatori di Saadah, Mirbat e Hasik. Per quanto riguarda i delfini, arrivano fino alle spiagge. Lungo tutta la costa del Dhofar, fotografi amatoriali si riuniscono con la speranza di vedere le tartarughe marine che arrivano sin fin la riva per deporre le uova nella sabbia. Solo pochi fortunati sono riusciti a vedere le tartarughe appena nate che si affrettano a raggiungere il mare.

Poiché l’Oman è situato tra lo Yemen, gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita ed in lontananza l’India, la sua cucina attinge da ciascuno di questi ricchi stili culinari. Assaggiate il biryani, il famoso piatto di riso misto dal subcontinente indiano, così come le falafel e le meze libanesi. I turisti meno avventurosi non devono disperare, in quanto non è difficile trovare posti con influenze occidentali che hanno anche loro invaso l’Oman, da Fast food alle pizzerie.

Related Posts