Buenos Aires

Cinque stop che meritano di essere fatte a Buenos Aires

Jorge Mario Bergoglio è stato preso dal suo posto come Arcivescovo di Buenos Aires e trasportato in Città del Vaticano ed “installato” come papa Francesco, il primo Papa proveniente dall’America Latina, una delle regioni più devote al mondo. L’appuntamento ha richiamato l’attenzione internazionale sull’Argentina e la sua capitale, con sempre più persone curiose di volere sapere di più sulla grande città natale del Papa. La città in cui è nato e cresciuto Bergoglio e dove ha servito, ospita spettacolari siti religiosi che vale la pena visitare, non importa la religione che si professa. Sia per un pomeriggio dedicato all’architettura, sia per una visita autosufficiente e spirituale della città natale del Papa, qui ci sono cinque stop che meritano di essere fatti.

Cimitero della Recoleta

Il luogo di riposo finale dell’elite argentina ed eminente come Eva Perón e dei presidenti passati, questo cimitero urbano è uno dei siti turistici più importanti di Buenos Aires e con buona ragione. Mausolei scolpiti sul granito e sul marmo, ognuna apparentemente più ornata di un’altra, allineano i lunghi corridoi. All’interno delle pareti del cimitero ci sono più di 6.400 tombe e mausolei, e 70 sono stati designati monumenti storici. Sebbene sia una delle più importanti testimonianze religiose di Buenos Aires e dell’Argentina, la Chiesa cattolica ha revocato tecnicamente la sua benedizione  quando un ex presidente ha ordinato un suicidio per essere interrotto sul terreno nel 1863.

Catedral Metropolitana

Da un lato della piazza più significativa di Buenos Aires, Plaza de Mayo, ecco la Cattedrale Metropolitana del XIX secolo, riconoscibile per la sua facciata neoclassica bianca. Fu qui nella casa cattolica dell’Argentina che Bergoglio tenne la messa in carica di Arcivescovo. La chiesa è stata ricostruita più volte da quando fu eretta nel XVI secolo, e l’edificio attuale rappresenta un mix di stili architettonici. All’interno un mausoleo in marmo coperto da una fiamma eterna, che conserva i resti del liberatore generale dell’Argentina José de San Martín.

Catedral de La Plata

Appena fuori dai limiti della città di Buenos Aires a La Plata, la capitale della provincia di Buenos Aires, ecco l’imponente cattedrale di La Plata dedicata all’Immacolata Concezione, una delle più grandi chiese dell’America Latina con decorazioni che rivaleggiano con molte delle cattedrali più grandi d’Europa. La cattedrale neogotica è stata posta in mattoni rosa e si trova nel centro geografico di La Plata, rendendola piuttosto difficile da non trovare. I visitatori possono visitare il museo in loco, oltre a salire su per le torri per una vista panoramica su La Plata. La torre occidentale ospita 25 campane di bronzo che suonano per segnalare l’ora.

Tierra Santa

Potrebbe non essere un cimitero o una cattedrale storica, ma Tierra Santa è probabilmente la più promettente visione religiosa di Buenos Aires per bambini e non. Il complesso sacro è uno dei primi parchi tematici religiosi del mondo ed è stato progettato per assomigliare a Gerusalemme circa 2.000 anni fa. L’attrazione principale del parco è la risurrezione, per la quale Gesù risorge dalla montagna circa una volta ogni ora.

Cementerio de la Chacarita

Il cimitero di Recoleta si colloca più in alto sul listino turistico, ma il cimitero di Chacarita, il più grande cimitero in Argentina, è assolutamente da vedere. L’ingresso con il suo colonnato  neoclassico apre da una  tale distesa che il cimitero necessita di strade numerate (anche se non pavimentate). Mentre questi terreni furono sviluppati per accomodare gli uomini comuni che le personalità eccelse, il cimitero è stato sviluppato per ospitare tutte le vittime della febbre gialla bloccate a Recoleta, infatti molti dei più amati artisti dell’Argentina e diverse figure culturali sono sepolte qui, tra cui le leggende del tango Carlos Gardel (la cui tomba è diventata un tempio improvvisato), Osvaldo Pugliese ed Aníbal Troilo.

Dove soggiornare

Home Hotel è quella rara combinazione di design che non potrebbe essere più fresco, un personale che non potrebbe essere più caldo, il tutto in un legame diverso rispetto a tutti gli altri boutique hotel del quartiere  Palermo. L’idea è stata concepita dalla coppia argentina-inglese Patricia e Tom, frustrata dalla mancanza di eleganti alloggi a Palermo per i propri ospiti che volavano a Buenos Aires per il loro matrimonio. Il risultato? Una casa lontana da casa che avete sempre desiderato di avere, creata con amore. Le 18 camere e le suite, originariamente una vecchia fabbrica, sono piene di luce naturale e decorate con colori vivaci, con letti deliziosamente sontuosi e bagni comodi. Per coloro che vogliono vivere più a lungo come i re, Home Hotel dispone di 2 loft, appartamenti completamente attrezzati ed ariosi. Il design in tutto mixa il minimalismo contemporaneo con mobili classici incantevoli, fiori freschi e carta da parati d’epoca. Passeggiate per la reception e troverete un giardino profumato con una piscina, oltre a un resto-bar elegante dove bere cocktail innovativi, serviti a lume di candela accompagnati da una colonna sonora che fonde i classici di Billie Holiday con il tango argentino. C’è anche una Spa che offre massaggi ayurvedici. È un posto fantastico che è facile chiamare casa.




Related Posts