Changbaishan Cina

Sciare in Cina: perché no?!?

Gli sciatori che cercano avventure al di là delle Alpi e delle Montagne Rocciose potrebbero presto avere una nuova regione da esplorare, assolutamente inaspettata: la Cina. Anche se è una nazione con molti picchi ed un’abbondanza di piste da sci, questa incredibile terra è soltanto da pochissimo tempo che è emersa ai più come meta sciistica internazionale. Se i recenti sviluppi sono un indicatore di questo nuovo movimento, tutto sta per cambiare. Un cambiamento alimentato dalla  vittoria di Pechino a sede delle Olimpiadi invernali nel 2022, la Cina ha più che raddoppiato le sue stazioni sciistiche negli ultimi sei anni, con l’aggiunta di servizi alla pari con destinazioni europee ed americane, così facendo diventare lo sci uno sport di moda tra la classe media ed alta. La maggior parte degli sciatori rimangono nel paese per godere di più di 500 aree sciistiche sparse per tutta la Cina, stazioni che dispongono di ampie piste, ben adatte a principianti ed intermedi. La Cina lotta ancora con un clima che si basa molto sulla neve artificiale, ma questo fa poca differenza per gli sciatori non professionisti. I resort migliorano l’esperienza con lussuosi servizi d’hotel, ristoranti alla moda ed attività ricreative come escursioni e gite in slitta.

A Changbaishan, una località in provincia del Jilin, ispirato ad un villaggio sciistico svizzero, gli sciatori possono alloggiare in hotel di alta fascia come il Park Hyatt, The Westin e Sheraton, dove possono programmare trattamenti termali, gustare ottimi manicaretti e fare shopping tra negozi di retailer internazionali, proprio come potrebbero fare a Verbier. Il Club Med Yabuli offre tutti i comfort che suggerisce il nome, completo di piscine e ristoranti gourmet. Il Jackson Hole Cina, modellato sul suo omonimo nel Wyoming, dispone di 1.000 case di montagna di lusso progettate in pieno stile americano. Mentre la Cina suscita l’interesse degli sciatori per il tempo libero in tutto il mondo, il paese è invece spaccato al riguardo. SkiChina, una società di consulenza dedicata alla regione, ha pubblicato una ricerca in base alle recensioni sulle varie località e le descrizioni delle zone utili per i visitatori e membri del settore dello sci. Il Filmmaker Jordan Manley, aiutato da SkiChina, offre uno scorcio di una crescente cultura dello sci in Cina in un documentario rilasciato come parte del viaggio da sciatore.

Il film di 16 minuti porta gli spettatori tra le località più famose della Cina, in lungo ed in largo per il paese sino al Vulcano Changbai vicino al confine con la Corea del Nord, dove si dice che sia stato il luogo di nascita di Kim Jong-Il. I turisti possono pagare $ 80 (Euro 75,00) per raggiungere la cima della montagna da un grande macchina chiamata “gatto”, perché il resto lasciamo a sciatori esperti. Manley porta gli spettatori anche sulle Montagne Altai vicino la Mongolia ed il Kazakistan, culla dello sci. Zone dove tribù turche hanno perfezionato l’arte risalente a 10.000 anni fa di cacciare alci e cervi. Manley intervista i discendenti della tribù che mostrano l’antica tradizione in azione. Anche se il governo ha vietato la caccia in montagna, le tribù hanno continuato a tramandare la capacità di farlo con gli sci. In considerazione del crescente interesse internazionale e delle future Olimpiadi invernali, la scena sciistica della Cina è in piena evoluzione con nuovi resort, immobili, ristoranti ed opzioni da dopo sci che stanno facendo diventare la Cina un paese sempre più attraente per viaggiatori globali. Il suo entusiasmo per lo sport potrebbe far man forte per far diventare la Cina prossima grande destinazione di lusso nel mondo degli sci.
_



Related Posts