Archipelaghi

5 archipelaghi dai paesaggi fuori dall’ordinario

Si dice che gli abitanti delle isole ed archipelaghi siano diversi dalla gente che abita in continente. Sarà per quel senso di lontananza, di straniamento spesso felice o per l’idea di precarietà legata a collegamenti che devono sottostare ai capricci del meteo o per quel misto di tenacia e fatalismo che distingue chi deve scontrarsi ogni giorno con la forza della natura. Sarà questo e molto altro ancora, ma le isole ed i loro abitanti, ad ogni latitudine, hanno un fascino tutto particolare, che ammalia e seduce anche il viaggiatore esperto. Ecco cinque arcipelaghi dai paesaggi fuori dall’ordinario, quanto mai spettacolari, lontane millemiglia dal quotidiano e un po’ trascurati dalle solite rotte turistiche.

Lofoten e Vesteralen

Vesteralen

Vesteralen e Lofoten sono autentici gioielli nordici. I due arcipelaghi sorgono uno accanto all’altro, a pochi chilometri di distanza, ad ovest della costa norvegese; se le Lofoten (foto sul top) sono celebri per i paesaggi incantati, le montagne a picco sul mare e per le rorbu, le caratteristiche casette rosse dei pescatori, le Vesteralen non sono da meno: è infatti nelle acque di questo arcipelago che si avvistano con facilità le balene, che si spingono fra le isole in cerca di cibo, uno spettacolo naturale fra i più emozionanti al mondo. E, se deciderete di recarvi a queste latitudini in estate, le Lofoten e le Vesteralen giocheranno il loro jolly e vi incanteranno per sempre, con lo stupefacente fenomeno del Sole di mezzanotte.

Azzorre

Lagoa das Sete Cidades

Le Azzorre sono nove isole vulcaniche sorte dove le placche tettoniche europea, americana e africana si scontrano da millenni: un arcipelago di rocce nere ricoperte da una vegetazione fittissima, d’infinite tonalità di verde, che nasconde laghi blu, macchie di zolfo del colore della ginestra, ampie grotte ornate da gigantesche stalattiti, pozze d’acqua fumante orlate da merletti rocciosi color ocra. Una natura rigogliosa e carica d’energia, lussureggiante ed esotica, dove il respiro della terra si unisce al sussurro delle onde in un canto atavico e immortale.

Islanda

Skaftafell

Islanda: letteralmente “terra di ghiaccio”, un lembo di terra abitata poco sotto il Circolo Polare Artico; Islanda, conosciuta anche come “terra di fuoco”: nelle viscere del territorio islandese, sotto la crosta nera e frastagliata, sotto i prati verdissimi, sotto le pozze d’acqua e le distese di ghiaccio, ribolle un fuoco potente, che cerca vie d’uscita. Ed è proprio questo contrasto tra calore e gelo, tra neve e lava, tra rosso e nero, a conferire all’Islanda un fascino misterioso. Qui si percepisce con chiarezza la potenza e la forza della natura: se il Pianeta blu respira, è in Islanda che esce il suo fiato.

Isole Faroe

Sørvágsvatn

Incontaminate, inesplorate, incredibili: le isole Faroe, remoto arcipelago a pochi chilometri dalle coste settentrionali della Scozia, accolgono il visitatore con ampie distese di prati verdissimi su cui pascolano grandi greggi di pecore lanose, piccoli borghi con casette basse in legno colorato e tetti d’erba, cascate che si tuffano dalle scogliere a picco sul mare spumeggiante. Il ritmo della vita è lento, in armonia con quello della natura, e l’uomo è solo un elemento tra tanti: i veri padroni delle isole sono gli uccelli marini, guidati dalle buffe pulcinelle che vivono sulle scogliere affacciate sul mare.

Dahlak

Seagulls on Dahlak Island

Un arcipelago davvero esotico e in un certo senso  lontano dall’idea di isole vergini che abbiamo in mente: le Dahlak, un piccolo arcipelago che sorge di fronte alle coste dell’Eritrea, sono solitarie e incontaminate. Si tratta infatti di 126 fra isole sabbiose e scogli emersi nel canale di Massaua, nel Mar Rosso del sud, dove vivono sparute comunità locali. Ma la vera ricchezza di queste isole è il mare: un mare straordinario ed incontaminato, nominato riserva naturale diversi anni or sono, un ecosistema raro e ricchissimo, punteggiato di formazioni coralline e relitti antichi, che potrebbe far impazzire dalla gioia anche il sub più esperto.




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